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Il giorno 25 novembre 2006 alle ore 10.30 in via Dogana Vecchia 5, Roma, presso la Fondazione Basso, si è tenuta, in seconda convocazione, l'Assemblea Nazionale dell'AITA Federazione.
Sono presenti Anna Basso, Reana Ducret, Luciana Modena e Franco Denes per il CD,
Paolo Martelli per l'AITA- regione Emilia Romagna,
Martina Giannini e Cristiano Consorti per l'AITA- regione Toscana,
Angela Craca e Dino Carbonara per l'AITA- regione Puglia,
Marilisa Capetta per l'AITA- regione Lombardia,
Maria Stefania Dioguardi e Simona Florindi per l'AITA- regione Umbria,
Bianca Penello e Giuliana Fassina per la regione Veneto,
Luisa Spezzano per la regione Calabria.
Assume la presidenza Anna Basso, funge da segretario Alessia Monti.
All'ODG:
- Lettura e approvazione del verbale dell'assemblea del 20/05/06.
- Congresso Nazionale 2007
- Giornata Nazionale dell'Afasia.
- Attività Associazioni Regionali
- Sito internet
- Organizzazione future assemblee nazionali.
- Varie ed eventuali
Il verbale dell'assemblea del 27 novembre 2005 viene letto e approvato all'unanimità.
In attesa dell'arrivo di Angela Craca che esporrà le proposte dell'AITA- Puglia per il congresso nazionale del 2007, Anna Basso propone di passare al punto 4 dell'ODG.
Punto 4 dell'ODG. Anna Basso legge una lettera inviatale dal presidente della regione Lazio -Roberta Cadringher-: i soci del Lazio hanno deciso all'unanimità di non aderire alla Federazione a causa delll'esiguo numero di soci, la mancanza di un punto di incontro e per problemi economici (allegato 1). Ha comunque invitato i rappresentanti del Lazio all'odierna assemblea e ha parlato con Carmelina Razzano (che lavora presso l'IRCCS Santa Lucia e che anni fa collaborava molto attivamente con l'AITA) per tentare di rilanciare l'associazione nel Lazio. Franco Denes e Marilisa Capetta sottolineano l'importanza di coinvolgere Carmelina Razzano sia per la personalità e le capacità della stessa sia per il luogo in cui lavora (dove l'utenza di soggetti afasici è vasta).
Anna Basso passa poi ad esporre la situazione dell'AITA-regione Marche dicendo che il presidente -Michela Coccia- non avrebbe potuto partecipare all'assemblea ma che stavano organizzando un incontro tra l'AITA Marche, i logopedisti delle Marche, i familiari di persone afasiche e membri del CD della Federazione.
Passa infine a parlare dell'AITA-regione Piemonte, una delle prime regioni della fu AITA; tale regione aveva come responsabile Lorena Lorenzi. Al momento non c'è nessuno che possa riprendere in mano la situazione, Lorena Lorenzi ha mandato l'elenco dei soci della regione Piemonte del 2002 e ha suggerito di rivolgersi alla Fondazione Molo (responsabili Maria Teresa Molo e Stefano Monte). Anna Basso si ripropone di contattare lei stessa la Fondazione Molo e invita tutti ad individuare altri da coinvolgere. Marilisa Capetta ricorda che ad un incontro AITA a Montecatini c'era una persona di Torino interessata e propone di recuperarne il nominativo tramite Anna Maria Contini. Dino Carbonara cita la struttura di Schindler (centro di otorino-laringoiatria a Torino) e si propone di contattarli.
Cristiano Consorti -AITA regione Toscana- porta i saluti di Paolo Bongioanni e dice di aver portato 2 CD-rom (prodotti dalla sezione di Pisa) che contengono momenti di gestualità, teatro, luogo di confronto fra persone afasiche e professionisti. In Toscana oltre alla sezione di Pisa ci sono anche le sezioni di Lucca e Massa (più o meno 100 iscritti in totale). Lucia Ferroni ha continuato ad organizzare le gite sociali di 2 giorni ed ha notato una maggior affluenza dalla prima all'ultima gita (da 35 persone a 50 più o meno). Il sito internet regionale, seppur ancora scarno, è stato aggiornato. Vi sarà un incontro natalizio durante il quale saranno offerti al pubblico alcuni prodotti (biglietti di auguri natalizi prodotti a mano, lotteria, proiezione DVD con foto della gita all'Isola d'Elba) in cambio di sostegno economico. Infine espone l'iniziativa di richiesta di fondi alle fondazioni bancarie (Monte dei Paschi ecc.) per corsi di aggiornamento da realizzare per dipendenti pubblici (forze armate, dipendenti di uffici postali ecc.) in modo che essi possano conoscere le problematiche dei soggetti afasici.
Marilisa Capetta suggerisce di non usare il termine lotteria perché non è consentito e Paolo Martelli dice che il termine utilizzabile in queste occasioni è 'sottoscrizione'.
Anna Basso chiede a Consorti di mandare al CD e alle regioni la proposta formalizzata per la richiesta di fondi per corsi di aggiornamento e ribadisce che nello Statuto c'è un'esplicita richiesta alle regioni perché comunichino alla Federazione le nuove attività svolte.
Franco Denes chiede informazioni circa le procedure attuali di reclutamento della regione Toscana. Cristiano Consorti dice che molto affidamento si fa su Lucia Ferroni e Paolo Bongioanni, che lavorano per il servizio ospedaliero ed universitario. In più lui è giornalista e concorre a divulgare le informazioni. Franco Denes ribadisce l'importanza del coinvolgimento di tecnici per reclutare le persone in ospedale e dice che purtroppo in Veneto alcuni suoi articoli scientifici su riviste divulgative non hanno avuto un grande seguito.
Prima di dar la parola al responsabile dell'AITA Puglia, Anna Basso riferisce che, per errore, il CD non ha mai ufficialmente accettato la richiesta dell'AITA Puglia di federarsi, come richiesto dallo statuto della Federazione; se ne scusa con i rappresentanti della Puglia e assicura che questo verrà fatto nella prima riunione del CD.
Luisa Spezzano -AITA regione Calabria- dice che la situazione a Crotone è molto più difficile rispetto alla realtà della Toscana, il soggetto afasico arriva dopo 25 giorni nelle strutture accreditate dove ci sono le logopediste, non durante il ricovero ospedaliero e, inoltre alle logopediste spesso spetta il compito di intermediarie-traduttrici fra l'INPS e il soggetto afasico per la compilazione dei vari moduli. Ha preparato una brochure 'Saper capire e parlare con la persona afasica' che presenta aspetti clinici e psicologici delle persone afasiche in modo divulgativo. Ne invierà una copia a tutti le regioni.
Paolo Martelli -AITA regione Emilia Romagna- dice di non avere novità da esporre rispetto al maggio scorso; a febbraio 2007 replicheranno l'attività teatrale; riguardo al punto di ascolto in ospedale dice che è in itinere ma pare non si riesca a realizzare; infine ricorda la pubblicazione entro fine anno della ricerca in corso per monitorare il reinserimento socio-lavorativo delle persone afasiche.
Marilisa Capetta -AITA regione Lombardia- ricorda le quattro sedi lombarde (Milano, Varese, Cremona, Arluno) con più di 200 soci; per il reclutamento di persone afasiche, inizialmente Anna Basso ha coinvolto i soggetti afasici ed i familiari che si recavano presso il suo servizio in ospedale ma non si è avuto molto aiuto da altri servizi. Funzionano bene i corsi di formazione che vengono proposti dall'AITA di Milano e che trattano, ad esempio, di come stare vicini alla persona afasica. Le gite organizzate hanno sempre successo, anche perché lei tende a sgravare le persone dalle spese del bus utilizzando i fondi che ha a disposizione. Vi è una bella sede nel centro di Milano, facilmente raggiungibile, aperta tutti i pomeriggi da alcuni volontari per lo svolgimento di attività varie con le persone afasiche, compresi esercizi logopedici.
Tra le novità cita la richiesta di fondi a 2 grosse fondazioni per dare uno sgravio negli spostamenti delle persone afasiche. Inizialmente avevano considerato l'acquisto di una macchina con autista ma hanno poi pensato che per questioni assicurative sarebbe stato meglio accordarsi con un'altra associazione, l'associazione AIUTO (gestita dal signor Tagliabue), per avere a disposizione il loro servizio trasporti. L'iniziativa verrà fatta conoscere tramite il loro sito internet. Ultima ma importantissima novità l'apertura di uno Sportello telefonico gestito da Michela Paulin ogni lunedì pomeriggio, anche questa iniziativa è visibile sul sito.
Dino Carbonara -AITA regione Puglia- dice che di nuovo, rispetto a quanto detto nel maggio scorso, c'è stata la partecipazione dell'AITA Puglia all'assemblea della FIAN (di cui l'AITA è socio fondatore), che ha evidenziato l'importanza di comunicare al paziente in ospedale il nome dell'associazione che li può aiutare e di enunciarne le attività.
Ricorda che la regione Puglia sta sperimentando il progetto dei corsi di formazione con soggetti colpiti da patologie diverse, per arrivare a costituire una cooperativa sociale per dare dei posti di lavoro a più persone che possano fornire prodotti sani da mettere sul mercato (es. olio). L'iniziativa esposta nell'assemblea del maggio scorso 'Un pc ad ogni afasico' ha avuto un esito molto positivo.
Sottolinea infine che la FIAN avrebbe fatto notare durante l'assemblea che l'AITA è l'unica associazione a non essere solo burocratica e amministrativa, ma reale.
In merito alla citata FIAN, Franco Denes dice che per riallacciare i rapporti ha già contattato la professoressa Leonardi all'Istituto Besta di Milano, e si rifarà vivo nei prossimi tempi con lei e con il professor Osler.
Maria Stefania Dioguardi -AITA regione Umbria- dice che entro la fine del 2006 l'AITA regione Umbria si accrediterà come , deciderà di federarsi e lo metterà a verbale. Come supporto legale, presso la struttura Opera don Guanella dove c'è la sede dell'associazione, c'è anche un commercialista che seguirà le pratiche del caso. Nei progetti futuri accenna ad una giornata AITA a febbraio 2007.
Bianca Pennello -AITA regione Veneto- ricorda che le sedi venete di Vicenza, Padova e Venezia (in totale circa 70 soci) hanno formato una confederazione veneta con atto notarile; faranno a breve l'assemblea per decidere se federarsi; in caso affermativo manderanno la loro richiesta, il verbale e lo statuto all'AITA- Federazione.
Anna Basso conclude riassumendo che attualmente sono 4 le regioni federate (Lombardia, Emilia Romagna, Puglia e Toscana), sono in itinere le pratiche per altre 2 (Umbria e Veneto), e più a rilento altre 2 (Calabria e Sardegna), in discussione c'è il Lazio, occorre rilanciare il Piemonte e le Marche.
Ricorda a tutti i rappresentanti delle associazioni presenti di mandare l'elenco dei soci aggiornato. Conclude ricordando che il Comitato Direttivo dovrebbe essere informato delle novità e anche delle date delle riunioni dei soci regionali, così da un membro del CD possa eventualmente assistere.
Si passa al punto 2 dell'ODG: Congresso Nazionale 2007.
Angela Craca illustra la proposta dell'AITA- Puglia per il Congresso Nazionale; propone un luogo facilmente raggiungibile da Bari e le date del 26-27 maggio 2007. L'evento è stato pensato come un momento di coesione fra i soci; ci sarà una specie di assemblea - sabato 26 alle 15 - nella quale, dopo una breve introduzione di Anna Basso, potranno parlare i singoli soggetti afasici e i loro familiari ma per la maggior parte del tempo ci saranno momenti da vivere insieme: sabato 26 gita ad Alberobello e alle 21 la cena sociale; domenica 27, alle 9 un'altra gita, poi il pranzo ed alcune sorprese e un saluto finale. Si è esclusa Bari come sede del Congresso perché in quei giorni ci sarà una importante fiera che comporta ampia affluenza di persone. Il luogo scelto è Torrecanne, nel brindisino (vicino a Ostuni), direttamente sul mare, raggiungibile comodamente in treno, o dagli aeroporti di Bari e Brindisi.
Anna Basso, dopo aver ringraziato per l'ospitalità la regione Puglia apre la discussione sul viaggio per raggiungere la sede congressuale, con tutti i problemi logistici che questo comporta (lontananza, problemi di deambulazione, tipo di mezzo di trasporto prescelto, numerosità dei partecipanti ecc). Bianca Pennello dice che loro pensano di andare in pullman (circa 10 ore - 800 km) partendo il venerdì e rientrando il lunedì mattina successivo; l'Umbria non ha ipotesi né sul numero di partecipanti, né sulle modalità di viaggio; Paolo Martelli ritiene che dall'Emilia Romagna verranno in pochi; la Calabria, data la vicinanza, avrà partecipazione numerosa; la Toscana ipotizza una gita di 3 giorni venerdì sabato e domenica; la Lombardia una gita in bus di 4 giorni con una tappa intermedia sia all'andata che ritorno.
Anna Basso suggerisce, se possibile, di organizzare dei programmi comuni per le regioni che intendono essere presenti prima e/o dopo il Congresso Nazionale (Veneto, Lombardia, Toscana). Riferisce che l'AITA- Puglia fa un convegno scientifico pre-congresso (venerdì pomeriggio e sabato mattina) e che il Comitato Direttivo, interpellato come da regolamento interno, lo ha approvato. Ricorda che le regioni debbono sottoporre al Comitato Direttivo per approvazione le proposte per ogni attività rivolta all'esterno, di valenza nazionale.
Franco Denes suggerisce di mandare un invito alla Federazione Logopedisti Italiani (FLI) per coinvolgere i logopedisti nelle attività dell'AITA ma Anna Basso dice che il Congresso è qualcosa di interno all'AITA mentre l'evento al quale invitare la FLI è quello della giornata nazionale.
Angela Craca chiede quali siano le risorse economiche da utilizzare per la preparazione dei congressi e se è possibile ottenere una collaborazione economica da parte della Federazione e delle AITA regionali. Anna Basso dice che tali spese sono sempre state sostenute dalla sede ospitante e che una eventuale richiesta di collaborazione economica va fatta prima che venga presa la decisione di fare il Congresso in un dato luogo in modo da poterla valutare per tempo.
Punto 6 dell'ODG: Organizzazione delle future assemblee nazionali. Si decide all'unanimità che le assemblee avranno cadenza semestrale e che Roma è la sede adatta.
Alle 12.45 si sospende l'assemblea che riprende alle 13.45.
Si passa all punto 3 dell'ODG: Organizzazione della giornata Nazionale dell'Afasia.
Si apre una vivace discussione alla quale partecipano tutti i presenti su cosa si intenda per giornata nazionale dell'afasia, sulla sua utilità e sulla reale possibilità di farla. Si conclude che è bene fare qualcosa per far conoscere l'afasia e che la presenza contemporanea su quante più piazze possibile è, al momento, l'unica cosa che siamo in grado di fare. Sembra possibile essere presenti a Milano, Varese, Bologna, Lucca, Pisa, Massa, Livorno, Vicenza, Padova, Venezia, Perugia, Crotone, Sassari. Paolo Martelli suggerisce di presenziare anche in una piazza dove non c'è una sede AITA e suggerisce Napoli; Anna Basso aggiunge Roma e Torino. Il periodo dovrebbe essere la seconda metà di settembre, previa ricerca delle date utilizzate da altre associazioni (se ne incarica Martina Giannini).
Quanto ai contenuti, Anna Basso ribadisce che a suo giudizio non si tratta raccogliere fondi, ma di far conoscere l'afasia e l'AITA. Dino Carbonara dice che un fioraio da lui interpellato consiglia di utilizzare come simbolo dell'afasia una pianta perenne perché l'afasia è per sempre; si farà fare un preventivo per una pianta adatta al mese di settembre. Luisa Spezzano suggerisce di annunciare la giornata su un motore di ricerca in internet (Google o Virgilio) e si dichiara disponibile per informarsi circa tale possibilità. Cristiano Consorti propone una sciarpa o altro al posto della pianta. La discussione si interrompe a questo punto, avendo fissato solo il periodo e l'intenzione di fare uno sforzo comune; ciascuno dei presenti penserà a cosa fare in pratica e sottoporrà le proprie idee al CD e alle altre regioni. Anna Basso sottolinea la necessità di avere una buona copertura sulla stampa e prega Cristiano Consorti, giornalista, di occuparsene.
Si passa poi a trattare il punto 5 dell'ODG: Sito Internet. Luciana Modena ha completato il 'Libretto dei diritti', già parzialmente visibile sul sito. Si decide di non mettere subito questa parte che verrà prima riletta da Angela Craca e Franco Denes.
Punto 7 dell'ODG: varie ed eventuali.
Paolo Martelli comunica la creazione di un master universitario presso l'Università di Bologna per l'addestramento di tecnici che operino nell'ambito di progetti di marketing e richiesta di finanziamenti nelle .
Si riparla del comitato tecnico-scientifico e Anna Basso invita tutti, e in particolare Angela Craca, a presentare dei profili delle competenze ritenute necessarie, soprattutto per quanto riguarda i componenti "tecnici".
Anna Basso dice che guardando il sito internet dell'ALIAS-Liguria www.afasiaforum.it ha notato che questa, in collaborazione con l'AIA, ha ottenuto dei fondi dalla Comunità Europea e suggerisce a Franco Denes di riallacciare i rapporti ed informarsi per i fondi. Franco Denes si ripropone contattare sia l'AIA sia la FIAN entro l'anno.
L'altra questione che emerge dal sito di ALIAS è che fra i loro collaboratori è citata l'AITA di Vicenza; Anna Basso chiede se le associazioni regionali possano associarsi liberamente o debbano chiedere un permesso alla Federazione. Dino Carbonara dice che si tratta di partnerariato per il quale le regioni sono autonome.
Reana Ducret invita a consultare le leggi regionali, tramite i portali delle singole regioni, perché ogni regione ha progetti che sponsorizzano corsi in collaborazione con la Comunità Europea.
Altro argomento è la protezione del nome AITA: Anna Basso chiede se qualcuno sa se il nome è stato registrato per sapere come comportarsi con eventuali associazioni AITA non federate (come il Friuli e il Lazio). Dino Carbonara si incarica di informarsi sulle procedure e si impegna a rispondere rapidamente al quesito tramite il suo nuovo indirizzo email: leonardocarbonara@libero.it
Per concludere, Anna Basso mostra alcuni gadget dell'AITA (spille e T-shirt) di cui si era occupato anni fa Giorgio Hanozet. Si decide all'unanimità di utilizzare le spillette e sia Marilisa Hanozet sia Dino Carbonara invieranno dei preventivi. Altri eventuali gadget potranno essere presi in considerazione in un secondo tempo.
Viene infine sollevata la questione del vecchio spot TV con Terence Hill. Paolo Martelli e Marilisa Capetta lo ritengono fondamentalmente inutile. Anna Basso ricorda che comunque si deve prima pubblicare il bilancio su un giornale a tiratura nazionale; questo potrà essere fatto solo dopo l'approvazione (ad aprile-maggio) del bilancio 2006; se ne discuterà allora.
Viene infine proiettato un video 'Parole sospese', girato anni fa presso la Clinica S. Lucia che potrebbe essere presentato al Congresso Nazionale. Dopo la visione, Angela Craca dice che non le sembra adatto perché tratta di esperienze già note alle persone afasiche; solo l'ultima parte dà un messaggio di speranza. Il secondo video presentato è stato registrato dalla sezione di Pisa (teatro 2005-2006) 'La creatività come autoterapia'; mostra momenti di musica, movimento, teatro. Martina Giannini dice che prossimamente l'iniziativa sarà finanziata dal CESBOT.
Luisa Spezzano manderà al Comitato Direttivo la registrazione di una trasmissione televisiva (Buona Domenica di Maurizio Costanzo) nella quale si parla di una ragazza entrata in coma dopo il parto e rimasta afasica. La signora dovrà tornare per una rivalutazione presso il centro riabilitativo, in quell'occasione potrà essere nuovamente ripresa.
Alle ore 16.45 si scioglie l'assemblea.
Anna Basso (presidente)
Alessia Monti (segretario)
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